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SKF e KF2 conquistate dal RAD a Zuera

29/04/2010

 

La serie di vittorie per i nuovi motori Vortex prosegue decisa. Nella gara di Zuera, terzo round della WSK Euro Series, i nostri nuovissimi RAD hanno riportato due perentorie affermazioni, nella categoria KF2 con il Tony Kart guidato da Ignazio D’Agosto ed in Super KF con il Kosmic Kart di Armand Convers. Nella classe regina per il RAD si tratta di tre vittorie su tre gare sin qui disputate, la prima, ricordiamo, è arrivata con il Tony Kart Racing Team ed Ardigò a La Conca, le altre due con il francese del Team Kosmic.

In KF2 D’agosto, con la seconda vittoria stagionale, si è portato nuovamente in testa alla classifica e lo stesso Convers guida saldamente la classifica di SKF.
Nella classe top, la Super KF, siamo in prima e seconda posizione dell’Euro Cup (classifica dei team) assieme alle nostre squadre partner Kosmic  Kart Racing Department (punti 213) e Tony Kart Racing Team (punti 200). Prime due posizioni occupate da noi anche nell’importante categoria KF2 con il Tony Kart Racing Team (punti 168) ed il Tony Kart Racing Junior Team (punti 124).
Ottimi riscontri sono arrivati, al culmine di un importante lavoro di sviluppo, anche dalla classe con il cambio, la KZ1, in cui Rick Dreezen su Tony Kart  ha vinto gara-1 ed il nostro RVXX si è espresso a livelli altissimi in un tracciato che, notoriamente, esalta le caratteristiche velocistiche dei propulsori.

Anche dall’imminente week end di qualificazione al campionato Europeo per le classi KF2 e KF3 arrivano risultati vincenti. I dati positivi per il momento non riguardano la pista, ma il numero di piloti che hanno scelto di gareggiare anche in queste importanti selezioni con i nostri RAD. Nelle tre piste in cui si disputeranno le gare di qualificazione, Inghilterra, Germania e Danimarca, saranno presenti 195 piloti in KF2 e 196 in KF3, con 6 diversi marchi di motori a sfidarsi nella prima categoria e ben 9 nella classe dei giovanissimi.

LA VOCE DEI PROTAGONISTI
Giovanni Corona responsabile Vortex:
“Abbiamo fatto un lavoro di cui siamo soddisfatti. I RAD e l’RVXX sono propulsori che derivano direttamente dai loro predecessori, non sono frutto di sconvolgimenti o di soluzioni strane, ma sono nati perfezionando, giorno per giorno, quanto fatto sino a quel momento. Sono la migliore sintesi dei nostri studi, della nostra esperienza e delle tecnologie che abbiamo messo a punto.
Mi ha fatto piacere vedere che gli sviluppi fatti sull’RVXX abbiano pagato, una pista veloce come Zuera non mente, quindi sappiamo che la strada su cui stiamo lavorando è giusta, anche se c’è molto da fare.”