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VORTEX CONCLUDE IN BELLEZZA LA WSK SUPER MASTER SERIES 

Sul circuito di Sarno, i piloti supportati dal nostro motore sono assoluti protagonisti. Ardigò è secondo in KZ2, mentre in OKJ sono di Vortex i primi 4 posti della finale.

26-03-2019

OKJ
Sono 24 i motori Vortex DJT al via dell’ultimo round della WSK Super Master Series sull’impegnativo circuito di Sarno. La bontà del nostro propulsore si intuisce già dalle manche di qualifica con sei piloti nelle prima dieci posizioni: si tratta di Laurens Van Hoepen (Ricky Flynn Motorsport, 2°), Artem Severiukhin (Ward Racing, 4°), Alex Dunne (Tony Kart Racing Team, 5°), Thomas Ten Brinke (Ricky Flynn Motorsport, 6°), James Wharton (Ricky Flynn Motorsport, 8°) e William Siverholm (Ward Racing, 9°).
Queste prestazioni acquistano ulteriore brillantezza nelle Eliminatory Heats, tutte conquistate (tranne una) dal propulsore DJT. Wharton è autore di due vittorie e un giro veloce assieme ai compagni di squadra Van Hoepen e Ten Brinke: il primo si aggiudica tre batterie e 2 giri veloci, mentre il secondo porta a casa due successi. Gli altri vincitori sono Nikita Bedrin (Tony Kart Racing Team) e Artem Severiukhin, autore anche di un giro veloce come William Siverholm.
In prefinale A, Van Hoepen e Wharton concludono primo e secondo, con giro veloce ancora di Van Hoepen. Anche la prefinale B è sotto il segno di Vortex, con il successo di Severiukhin (anche per lui giro veloce), il secondo posto di Jamie Day (Lennox Racing Team) e i piazzamenti di Conrad Laursen e Christian Ho (Ricky Flynn Motorsport, 5° e 7°).
In finale, Vortex occupa tutte le prime 4 posizioni. Sul podio salgono Artem Severiukhin, Laurens Van Hoepen e William Siverholm, seguiti da James Wharton. Chiudono in top ten anche Jamie Day (quinto solo a causa di una penalizzazione, senza la quale sarebbe arrivato secondo e avrebbe anche vinto il campionato) e Josep Maria Martì (Tony Kart Racing Team, 7°).

OK
Nella categoria OK, Vortex si presenta in forze ai nastri di partenza scelta dal 33% dei concorrenti. Il secondo posto in qualifica di Dino Beganovic (Ward Racing) è seguito da risultati di rilievo nelle batterie, in cui sempre Beganovic conquista un secondo, un quarto e un sesto posto e Joseph Turney (Tony Kart Racing Team) è autore di un quarto e di un ottavo posto.
Il motore Vortex DST accompagna anche Harry Thompson (Ricky Flynn Motorsport) alla conquista di due settimi e un nono posto, arrivati tutti dopo eccezionali rimonte di 15, 14 e 12 posizioni.
Smal Kirill (Ward racing) e Dino Beganovic conquistano la finale con il terzo e il sesto posto in prefinale B, mentre nell’ altra prefinale Sebastian Montoya (Tony Kart Racing Team) è quinto seguito dai compagni di squadra Matheus Morgatto (settimo) e Noah MIlell (ottavo).
Vortex chiude la finale in top ten con il quinto posto di Beganovic e il decimo di Montoya.

KZ2
I motori Vortex RSZ e RTZ mettono in luce tutte le loro qualità sul lungo rettilineo del Circuito Internazionale Napoli fin dalle qualifiche, dove Lorenzo Camplese (SC Performance) e Marco Ardigò (Tony Kart Racing Team) sono primo e secondo. La sfida prosegue nelle manche: Ardigò ottiene due vittorie e Camplese una. Nella prefinale, quindi, Vortex torna a fare doppietta, ma a parti invertite rispetto alle qualifiche: vince Ardigò con un vantaggio di 88 millesimi di secondo su Camplese. In finale Ardigò è ancora protagonista e sale sul secondo gradino del podio davanti a un altro motore Vortex: quello di Matteo Viganò (Tony Kart Racing Team), autore anche di un terzo posto in finale. Conquista la top ten anche Simo Puhakka (Tony Kart Racing Team) dopo una buona rimonta.